lunedì 8 giugno
Che serata!
Un salto indietro nel tempo, a quando io e Max partivamo con ogni condizioni meteo e andavamo a sentire Giuliano Palma & the BlueBeaters o gli Africa Unite.
Pioggia, neve, nulla ci fermava. Che serate, che concerti memorabili.
Lunedì 8 giugno, lunedì. Giorno difficile per chi è nato agli inizi degli anni ’70 ma l’entusiasmo e la voglia di riascoltare la SKA BEAT ORCHESTRA vince ogni dubbio. Nonostante il temporale che si abbatte su Torino verso le 20.30.
La destinazione è Oglianico, piccolo borgo tra Rivarolo Canavese e Favria. Serata conclusiva della festa per san Feliciano. Abbiamo la certezza che il concerto si faccia, sotto una tensostruttura. Si parte!
Abbiamo scoperto la Ska Beat Òrchestra qualche settimana fa, complice un amico che ora è nella band. Primo assaggio al Circolo Culturale corso Parigi, il 22 maggio. Location con i tavoli, poco spazio per ballare ma fu innamoramento a prima vista.
Quindi seconda data, Oglianico.
Ci siamo (scrivere Presenti! Non mi garba).
Il temporale è passato, il concerto inizia verso le 22.30.
Ma che gruppo è questa Ska Beat Òrchestra?
Non sono dei novellini, sono musicisti con decenni di esperienze musicali.
Ultimi loro concerti nel 2014 e ora ritornati sul palco.
Repertorio di cover che attinge a mani basse dagli Skatalites, una sezione fiati che è potente e imponente. Un impatto sonoro che fa vibrare! Una sezione fiati che fa da elemento essenziale per questa Òrchestra. Sembra che anche senza solo uno di loro il progetto non potrebbe esistere.
Skatalites ma non solo.
Si parte con Ball of fire, poi si prosegue senza interruzione con Guns of Navarone per arrivare a Lupin III (che già conosco, interpretata da Tokyo Ska Paradise Orchestra. Qui la chitarra dell’amico Gianfry si può scatenare!). Ma non è la sola colonna sonora presente in scaletta.
A questo punto arrivano le parti cantate: My boy Lollipop, Non cercare un’altra bocca, Jamaika ska e Golden love.
Da Golden love si passa a Garden of love per poi finire con Triangle.
Momento Madness con One step beyond con discesa tra il pubblico e Night boat to Cairo (con adeguato copricapo in feltro rosso) e conclusione con A shot in the dark (e qui il pensiero ai BlueBeaters anni 2000 è immediato💓).
Ancora spazio per il cantato con Ska ska Ska e un medley di canzoni di Adriano Celentano, tra cui Azzurro.
Questa è forse la parte meno coinvolgente, la voce di Alessia viene sempre coperta dall’orchestra.
Ci si avvia alla fine, le ore 00.00 sono imminenti.
Ancora spazio per Jump in the line e Tequila come bis.
Abbiamo ballato per 90 minuti, abbiamo apprezzato la professionalità di tutta la band.
Che serata!
Erano anni che non provavo, che non provavamo tante emozioni.
É lunedì, anzi ormai martedì da pochi minuti.
L’energia ricevuta e condivisa è qualcosa d'indescrivibile.
Lo so già, arriverò a casa, avrò le gambe “ballerine”, andrò a letto e non prenderò sonno per un’altra ora almeno.
Ma ne è valsa la pena. Oh sì, ne è proprio valsa la pena.
Ma non perché abbiamo rifatto qualcosa che facevamo normalmente negli anni ’90.
Perché questa band, questa orchestra è veramente coinvolgente. Sono bravi, sono professionisti. Sono un’orchestra fantastica!
Ora un po' di foto e brevi video (in versione short, perché ormai su YouTube vengono visti solo quelli e poi non ce l'avrei fatta a restare fermo per 4-5 minuti a filmare. Ho voluto godermi al massimo il concerto, ballando e ascoltando la musica).
E se non c'è "due senza tre" il prossimo appuntamento sarà giovedì 18 giugno al Vinile, in c.so Belgio a Torino.
Questa foto finale è, in realtà, stata fatta prima dell'inizio del concerto😉.
La band è costituita infatti da tre saxofoni (alto, tenore e baritono), tre trombe, due tromboni, chitarra, basso, batteria, tastiere e voce.
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