domenica 11 ottobre
Un fine settimana pieno a Palermo.
Arrivo sabato mattina alle 10 all'aeroporto, bus Prestia Comandé (10 € A/R), sistemazione in via Maqueda, anticipata grazie alla gentilezza del gestore e alle 12.30 siamo al mercato di Ballarò.
Bisogna iniziare a conoscere la città in modo deciso, così poi tutto sarà in discesa.😉
Pranzo in una delle strutture all'inizio convinti dalla formula proposta: "qui non si paga il coperto, scegliete quello che volete, alla fine vi offriamo cannolo e limoncello e se non siete soddisfatti vi alzate e ve ne andate".
Io inizio in modo deciso con 'u pani câ mèusa maritatu' ossia il panino con la milza con spolverata di caciocavallo e un piatto di stigghiola (ingrediente base sono le budella, in genere di agnello, alla griglia, ha un gusto simile agi arrosticini). Luisa prova la caponata e l'arancina con carne, spettacolare per i nostri gusti ossia con pochissimo sugo. Tutto libidinoso!
Un bicchiere di fichi d'India per sciacquare la bocca.
E' sempre difficile e brutto fare paragoni ma è inevitabile.
Palermo ti accoglie con i suoi palazzi nelle vie pedonali come in quelle più imboscate, ti chiede attenzione con il vociare nei mercati, ti riceve in piazza dei Quattro Canti da dove puoi andare fino al porto, alla Cala, o alla Cattedrale e al palazzo dei Normanni o al teatro Massimo e al Politeama.
Tra i posti che meritano un passaggio, a costo zero: il palazzo Bonocore dalla cui terrazza si vede la bellissima piazza Pretoria e la fontana (della cosiddetta 'vergogna'), la dolceria di Santa Caterina, il giardino Garibaldi con gli alberi secolari e infine la chiesa dello Spasimo (aperta solo nei fine settimana, ultimo ingresso 13:30), oltre al Molo trapezoidale di giorno e la sera in particolare.
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento