sabato 20 dicembre
Tappa torinese del tour del ventennale dei Talco.
Aprono il sipario in perfetto orario i Rimozione che con la consueta energia concludono la loro mezz'ora con la canzone Italian ska.
Cambio palco, l'occasione per fare due chiacchiere con Dario, il cantante dei Rimozione ed ecco il turno dei Confine, gruppo che ascolto per pochi minuti. Non è il mio genere, troppo HC.
Io, Luisa, Luca, Elena e Michele siamo abbastanza avanti. Non facciamo in tempo a spostarci e veniamo praticamente centrifugati fuori dal pogo allo squillo delle trombe de “L’odore della morte” a cui seguono “Bomaye” e “La parabola dei battagghi”, proseguendo con la “Tarantella dell’ultimo bandito”.
La scaletta esplora brani dei vari album ma salta all'occhio l'essenza di St Pauli.
Il motivo lo spiega verso la fine del concerto il cantante Dema. La tifoseria organizzata del St. Pauli, pur antifascista e di sinistra, continua a mantenere una posizione di supporto a Israele nel conflitto palestinese, forse in linea con una sensibilità tedesca legata alla memoria storica dell'Olocausto e la band alla luce di queste scelte ha deciso di non suonarla più dal vivo.
L'ora e mezza di concerto scorre tra intrecci punk, ska e folk e si conclude con le note de “L’autunno rosa in 8 bit” e gli ultimi saluti tra band e pubblico .
Bella serata, in attesa del nuovo album in uscita nel novembre 2026, come annunciato dalla band pochi giorni fa.E ora il video de La mano de Dios.
e un assaggio della Tarantella dell'ultimo bandito.

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