venerdì 9 gennaio 2026

This in not America or Italia

dicembre 2005
Ore 2.30 A.M. circa, dintorni dell'aeroporto di Cancun, Messico, dopo oltre una giornata in attesa di un volo annullato il giorno precedente.
Io e Luisa eravamo fermi a lato della strada, cercando di capire la direzione verso Tulum.
....
Nell'altra corsia vedo arrivare un'auto della polizia locale che fa inversione e viene verso di noi.
Io tra la stanchezza e l'esigenza di aver informazioni, avendo solo una piantina cartacea e nessun dispositivo di geolocalizzazione, faccio ciò che ogni manuale di sopravvivenza in USA, sud America e altri luoghi vieta.
Scendo dall'auto a noleggio con la cartina in mano, che forse copriva il mio volto ed eventuali armi nascoste in mano, e aspetto la polizia. 

Così. Alle 2 e mezza di mattina, in una strada secondaria nei pressi dell'aeroporto.

Roba da arresto o da esecuzione sommaria.

luglio 2025
Dopo un'esperienza diversa, a fine luglio 2025  in Italia,  a Druento, ma altrettanto traumatica consiglio, in caso di fermata ma anche di percorrenza di bloccare le porte e avere i finestrini alzati, qualunque sia la temperatura interna o esterna. 
Porte chiuse significa limitato rischio di rapina o furto, al semaforo o altrove. Difficoltà da parte di chi fa un'aggressione d'introdursi nell'abitacolo. 
Banalmente sferrando pugni stando all'esterno mentre tu sei sedut* con la cintura allacciata e non puoi reagire in modo adeguato all'azione, che forse stai subendo è traumatico ma il finestrino ti tutela.
Vabbè ormai la gente anche in Italia gira armata, con la pistola o il coltello.
La rissa per un parcheggio, un soprasso, una precedenza non data può sfociare in una rissa o in un omicidio.
Il finestrino chiuso tutela dallo sfregio alla guancia o il taglio della giugulare.

Porte chiuse significa limitato rischio di rapina o furto, al semaforo o altrove.

Finestrino chiuso però non salva da una PALLOTTOLA. 

In ogni luogo del mondo

# ReneeNicoleGood
#ICE
#ThisIsNotAmerica

venerdì 2 gennaio 2026

Street art a Belfast

giovedì 1° gennaio

Belfast è un museo a cielo aperto per quanto riguarda la street art. I murales sono in ogni angolo della città.

Divido questo post in due parti.

La prima è dedicata alle opere, in West Belfast, legate al conflitto interno tra cattolici e protestanti che ha dilaniato l'intero Regno Unito per decenni (i Troubles). Lo stile, ossia murales e pannelli, è completamente diverso, così come i messaggi che si vogliono trasmettere, nei due settori.

Itinerario: oltrepassata la Divis Tower, all’incrocio tra Divis Street e Northumberland Street, si trova il Belfast International Wall (con opere solidali con le cause internazionali e spazi di rivendicazione dei diritti umani). Proseguendo dritto si arriva a Falls Road, che è l’epicentro del quartiere cattolico. A sinistra ecco il Garden of Remembrance. Si prosegue fino all’incrocio con Springfliend Road per poi girare a destra su Lanark Way oltrepassando i cancelli che dividono il quartiere nazionalista irlandese a quello unionista / lealista britannico.  Svoltando poi a destra in Cupar Way si percorre il Peace Wall fino ad altri cancelli. Si prosegue verso sinistra su Conway Street per raggiungere Shankill Road. Girare a sinistra, dopo un centinaio di metri si trova il Memorial Garden, tornare indietro e percorrere tutta Shankill Road fino a Peters Hill Street.
















Ora si passa nella parte unionista

Da questo varco si potrebbe tornare nella zona cattolica. 
Restiamo in quella protestante.
























La seconda parte invece raccoglie i murales nel resto della città.